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Postazione da Gaming, come crearne una perfetta

La comodità è la prima cosa da valutare quando si crea una postazione da Gaming. Scrivania e una buona Sedia da Gaming sono indispensabili e, per questo, è importante non sbagliare. Sia perché alla lunga potrebbero venirti dei dolori alla schiena e sia perché non riusciresti, poi, a giocare nelle migliori condizioni possibili. Ecco, quindi, alcuni suggerimenti per avere una postura corretta.

A che gioco dedichi molto tempo?

Un conto è, ad esempio, giocare a uno sparatutto e, un altro, giocare alla Formula 1. Sì, perché ogni gioco presenta delle dinamiche diverse e tutte devono essere ben ponderate.

Certo, ci sta, magari ti piacciono più giochi diversi e, quindi, non puoi dare una risposta netta a questa domanda. Se è così, prosegui la lettura che proveremo a darti altri consigli.

Le postazioni

Prima di entrare nel vivo dobbiamo fare una premessa: non c’è una postura ottimale valida per tutti i giocatori. Un gamer è, infatti, una persona che ha delle abitudini, degli stili e dei modi di agire completamente diversi da un’altra. Per questo, quindi, ti proponiamo diverse soluzioni:

  • Minimal. Sei il classico giocatore che non vuole nessun intoppo tra i piedi? Allora questa è la soluzione giusta per te. Un monitor, una tastiera, un mouse e un supporto VESA. Se, puoi, sei uno spirito solitario, puoi rendere l’ambiente monocolore. Se, dall’altra parte, vorresti comunque un po’ di luce, puoi comunque optare per l’illuminazione a led. Ricorda che questa modalità funziona in wireless, quindi dovresti avere un’eccellente connessione internet.
  • Multicolor. Qui si tratta di essere un gamer professionista e, mai come in questo caso, avere una postura corretta è assolutamente fondamentale. Si tratta, infatti, di avere più di un monitor – generalmente tre piccoli e uno grande – con un gioco di luci che ti faccia vedere i dettagli da tutti i monitor. Ovviamente, non mancano tastiera e mouse.
  • Con dolby surround. Magari chi gioca solo per passione non ha chiaro il valore del suono. Spesso le partite più ostiche, soprattutto nei giochi da combattimento, vengono vinte quando si riesce a percepire quel suono in lontananza che ti dà l’opportunità di difenderti. E, con l’impianto dolby surround, puoi ambire a tutto ciò. La controindicazione? Potrebbe essere un po’ più costoso, perché dovrai munirti di un comodo divano e stare in lontananza. Quindi il monitor dovrà essere di ottima qualità.

I componenti

Abbiamo visto quali sono le postazioni più importanti in base alla tipologia del giocatore, adesso andiamo a vedere quali sono i componenti di cui non puoi proprio farne a meno:

  • Monitor. Sì, “è ovvio”, potresti pensare. Ma devi capire se, ad esempio, ti basta un monitor o te ne servono di più. E, qui la postura corretta per un gamer può essere diversa. Se è singolo, ovviamente, è quella classica ma se ne sono tre, ad esempio, hai bisogno di oggetti che possano essere girati quasi a piacimento.
  • Gli oggetti più ‘comuni’. Con questo intendiamo scrivania, mouse, tastiera, tappetino e sedie. Sono oggetti che non vivono di una vita ‘propria’ ma che, anzi, devono essere collegati tra di loro. E, soprattutto, devono essere facili da usare. Se li metti relativamente vicini, qualora dovessi passare, ad esempio, dalla tastiera al mouse lo faresti in un attimo. E, si sa, spesso le competizioni si vincono per quel nanosecondo.
  • I cavi. Aspetto molto sottovalutato ma di estrema importanza. Nel posizionarli devono rispondere a due criteri: comodità e sicurezza. Per il primo punto, non devono esserti d’intralcio mentre magari fai un movimento brusco. Per il secondo, invece, non devi minimamente permettere che possano rompersi o, comunque, dare via a un blackout.

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